

Il report di OICE: “Attitudine all’acquisto online – Innovazione digitale per il commercio omnicanale”, uscito il 13 maggio 2024, delinea un quadro esaustivo sui comportamenti di acquisto dei consumatori Italiani, mostrando l’attuale direzione del mercato e la crescente influenza reciproca delle due grandi dimensioni commerciali: il retail e il commercio elettronico, sia come fenomeno economico, sia come specchio di un cambiamento radicale nella cultura.
La pandemia da COVID-19 ha accelerato questa integrazione, rendendo l’omnicanalità un elemento imprescindibile per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei consumatori. Attraverso una somministrazione capillare sul territorio, e un’attenta analisi dei dati ottenuti, lo studio ha dimostrato quali prodotti vengono scelti online piuttosto che offline, ma anche come queste scelte si integrano in un viaggio che il consumatore inizia in una dimensione e termina nell’altra; spesso senza neanche rendersene conto.
In vista della prossima ricerca ,“L’impatto dell’AI sulle abitudini d’acquisto”, è opportuno rivedere i risultati salienti della ricerca con una panoramica generale:
Nell’ultimo quinquennio, l’e-commerce ha subito una notevole crescita, coprendo il 20% degli acquisti al dettaglio e con previsioni di raddoppio nei prossimi tre anni. Questa tendenza, accelerata dalla pandemia, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con le aziende. Le ragioni di questa crescita non possono essere attribuite solo alla pandemia; esse fondano le proprie radici in dinamiche culturali ben più profonde che, tuttavia, sono in perenne evoluzione, coerentemente con lo sviluppo sociale dell’essere umano e dei suoi bisogni.
Il confine tra acquisti online e offline si fa sempre più sfumato. I consumatori italiani spesso cercano informazioni online per poi completare l’acquisto in negozio, o viceversa. I consumatori continuano a valorizzare il commercio fisico, grazie a caratteristiche attualmente considerate insostituibili, come la tangibilità del prodotto e l’interazione umana. Il web, d’altra parte, viene largamente utilizzato per informarsi sui prodotti, sul marchio e sulle opinioni di altri consumatori, giocando un ruolo cardine per l’influenza delle decisioni d’acquisto. L’integrazione tra canali digitali e fisici è essenziale per le aziende che vogliono mantenersi competitive.
I consumatori con età compresa tra i 36 e i 55 anni, con redditi medi, sono i più inclini agli acquisti online, indipendentemente dalla grandezza della propria città. Le donne risultano leggermente più propense degli uomini ad acquistare su e-commerce. Un’alta percentuale dei rispondenti nel cluster citato è composta da dipendenti, suggerendo una correlazione tra stabilità economica e incremento degli acquisti online.
Nonostante la crescita, permangono alcune barriere come la mancanza di chiarezza delle informazioni online, la protezione dei dati personali e un’assistenza clienti percepita come meno efficace rispetto all’esperienza in negozio. La fiducia nei servizi post-vendita rimane un aspetto cruciale per la soddisfazione del consumatore.
La ricerca è stata strutturata includendo tre aree chiave di interesse per comprendere meglio le dinamiche di acquisto dei consumatori: food, sostenibilità e innovazione.
Questi focus offrono uno sguardo approfondito sulle preferenze di acquisto, i valori emergenti e le aspettative tecnologiche del pubblico italiano.
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Resta aggiornato con i canali di OICE per le anticipazioni sulla nuova ricerca ”L’impatto dell’AI sulle abitudini d’acquisto”, in uscita a dicembre 2024.
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